Viaggi in bici vol. 3: il pernottamento

un campeggio durante i viaggi in bicicletta

Gli amanti dei viaggi in bici te lo confermeranno: il momento migliore della pedalata è quando, arrivati alla meta, ci si può spaparanzare all’aria aperta, godendosi il fresco della sera in un angolo incontaminato di mondo. L’idea motrice dei viaggi in bici è proprio questa: riappropriarsi della libertà, esplorare il mondo a passo lento, vincere una salita e poi godersi la discesa vento in faccia.

Questo stile di vacanza riscuote molto successo tra i giovani perché permette di visitare luoghi unici anche con budget ridotti: i viaggi in bici puri e duri non prevedono prenotazioni presso alberghi, ostelli, b&b e ristoranti. Si suda e si dorme sulla strada, ci si cucina da soli la gavetta, si legge alla luce del lanternino e poi in tenda, perché la sveglia è all’alba.

cicloturismo significa amare stare in mezzo alla natura

Non dipendere da alberghi e altri punti di ristoro presenta un altro aspetto positivo: il cicloturismo hard-core permette di esplorare luoghi incontaminati e di stabilire la propria tabella di marcia in modo da viverli appieno. Se non devi correre verso l’ostello prima dello scadere del check-in, potrai godere appieno del territorio, piantarvi la tenda se ti garba, farlo tuo. A guidare i viaggi in bici non dovrebbero essere le prenotazioni o le tabelle di marcia, ma i luoghi attraversati, il fascino che esercitano sullo “esploratore”. Arrivato sul posto ti accorgerai se una location offre più di quanto preventivato: alcune rovine non segnate sulle guide, una spiaggia semi-deserta o una pineta silenziosa possono invogliarti facilmente a prolungare la tua sosta per due o più giorni. In fondo, non devi render conto a nessuno dei tuoi spostamenti.

Sicuramente ti servirà una tenda. Scegli in funzione della località delle tue vacanze in bicicletta: una tenda quattro stagioni di alta qualità è un’ottima scelta se pianifichi una pedalate ad alta quota ma ti cuocerebbe vivo nella notte tropicale. Alcuni consigli rimangono validi indipendentemente dai climi che affronterai:

  • Procurati una tenda che non richieda pioli e stia su da sola, altrimenti non potrai montarla al chiuso o sul cemento.
  • I viaggi in bici in zone calde impongono l’uso di una tenda decapottabile: la cerata fissa renderebbe insopportabili le notti calde a umide.
  • Considera l’opzione a 2 porte: la libertà di accesso e uscita è essenziale in tenda perché non ti costringe ad aspettare l’altro per iniziare a organizzare l’attrezzatura.
  • Non far mancare un kit di riparazione nelle tue vacanze in bicicletta. Riparare l’anima della tenda è quasi impossibile senza la corretta attrezzatura.

un accampamento di chi è dedito alle vacanze in bicicletta

Dopo una giornata ai pedali non penserai di dormire per terra? Acquista un materasso, gonfiabile o in schiuma. I primi sono più comodi e occupano meno spazio, ma costano una piccola fortuna e tendono a rompersi con frequenza. I materassi in schiuma sono meno confortevoli e voluminosi ma costano poco e durano più a lungo.

I più coraggiosi amanti del cicloturismo dormono in amaca: ammesso che non piova, l’amaca può essere un’ottima soluzione perché allontana il corpo da terra ed è più comoda di molti materassi. Chiaramente, ti serviranno almeno due appoggi per tendere le funi (niente tende nel deserto, quindi).

Per non trasformare i tuoi viaggi in bici in un’esperienza disagevole, procurati un sacco a pelo adeguato. Sul mercato troverai una miriade di modelli, ciascuno progettato per un clima specifico. Investi sul sacco a pelo perché, oltre a essere l’unica barriera tra te e il gelo della notte, durerà a lungo, accompagnandoti in molte vacanze in bicicletta.

un'amaca amica del cicloturismo

Se pianifichi una spedizione in climi caldi, potresti sostituire il sacco a pelo con una fodera per sacco a pelo, leggera e fresca. Vale forse la pena di acquistarla anche se progetti di dormire nel sacco a pelo: è più semplice da lavare e torna utile quando ci si corica senza aver potuto farsi una doccia prima.

In casi estremi potesti optare per un sonno ristoratore a bordo della tua due ruote. Fermandoti a dormire rischi di arrivare in ritardo per il volo di ritorno? L’habitat circostante non permette la sviluppo di forme di vita? Secondo gli studi del dott. Franz Anton Mesmer è possibile auto-indursi uno stato di ipnosi fissando la ruota di una bici che gira e ripetendo l’incipit di un qualsiasi libro di Bruno Vespa. La tua mente scivolerà in un sonno profondo, mentre il corpo continuerà a macinare chilometri sotto le indicazioni di un saldo autopilota (che poi sarebbe Bruno Vespa).

mesmerismo per i viaggi in bici

Se opti per un pit-stop vecchio stile, procurati un fornelletto a gas o a petrolio per approntare una cenetta proteica. Cucina a petrolio, quando puoi: ti sporcherai di più ma è più semplice trovare un refill in certe zone del globo. Esistono numerosi modelli di fornello: l’importante è che abbia la fiamma regolabile e che sia affidabile dal punto di vista della sicurezza.

Se non sai dove andare con la tua bici, consulta il primo articolo dedicato alle mete più indicate per il cicloturismo. Se guidi uno scassone apocalittico che cade a pezzi, forse faresti bene a procurarti un’attrezzatura migliore: trovi alcune indicazioni cliccando qui.

campeggiare sotto le stelle è un privilegio delle vacanze in bicicletta

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