Cosa mettere in valigia vol. 1: la lista delle cose utili da portare in viaggio

I viaggiatori si dividono in due categorie: quelli che prima di partire si chiedono cosa mettere in valigia a quelli che si domandano cosa ci metteranno. Mi spiego: coloro i quali si chiedono cosa mettere in valigia hanno già programmato di acquistare poco o niente durante il viaggio, riservando tutto lo spazio del bagaglio a quanto portato da casa. Il risparmio, in questo caso, è assicurato perché, impossibilitato a trasportare i nuovi acquisti, il viaggiatore è costretto a lasciare i prodotti tipici sulle bancarelle e i souvenir sul ripiano in vetro del gift shop. Sebbene una strategia di questo tipo si dimostri efficace in contesti a budget ridotto, a lungo andare potrebbe impoverire l’esperienza del viaggio. Decidere a priori cosa mettere in valigia inibisce una parte del viaggio, ossia l’esplorazione della cultura materiale (monili, tessuti, fragranze) dei luoghi che visitiamo. Se all’ostello ci aspetta una borsa pronta a scoppiare, insomma, non c’inoltreremo nelle profondità del mercato rionale, snpinti dal desiderio di scovare un souvenir ricco di carattere.

Al termine opposto della scala si trovanocosa mettere in valigia se la valigia è morbida i viaggiatori che, ancora prima di mettere il piede fuori dalla porta, fantasticano su come fare la valigia per portare a casa il più gran numero di ricordi della loro esperienza lungo le strade del mondo. Sacrificare spazio nel bagaglio a favore di oggettistica varia del luogo, però, potrebbe avere conseguenze negative sulla qualità del viaggio e dell’arredamento della casa. Comprare chili di paccottiglia non ti proteggerà dalla collezione di temporali non previsti che ha finito per vessare il lido scelto per le tue vacanze. L’ombrellino hipster in tulle merlettato che faceva bella figura al mercato del contadino di Brooklyn non ti riparerà dal sole bruciante della east coast.

Come spesso accade, la soluzione migliore consiste nel seguire la linea mediana, programmando cosa mettere in valigia e lasciando al contempo qualche spazio per i ricordi delle vacanze. Questo post ti spiegherà come fare la valigia in maniera intelligente, indicandoti cosa portare in vacanza e come ottimizzare il volume del tuo bagaglio.

Controlla il meteo prima partire. Consiglio ovvio, cosa mettere in valigia di questo bel mercatoè vero, ma nondimeno necessario. Confronta le previsioni di più siti e butta un occhio alle tabelle stagionali: sebbene non siano troppo attendibili, ti aiuteranno a farti un’idea di quel che dovrai aspettarti. E’ prevista pioggia? Acchiappa un impermeabile o qualcosa che possa asciugarsi rapidamente. Evita gli ombrelli che occupano molto spazio in valigia e tendono a detonare alla prima folata di vento. Arriva la canicola? Non far mancare un costume da bagno o abiti leggeri con cui schermarti dal solleone: un cappellino con veletta potrebbe proteggerti dall’insolazione, specialmente se hai una pelle sensibile. Prova l’abbigliamento a cipolla. Tra le cose da mettere in valigia includi numerosi capi leggeri da vestire a strati. Questa soluzione funziona egregiamente sia per i climi caldi che per i freddi perché puoi aggiungere o sottrarre strati quando geli o sudi.

Pianifica ogni giorno in anticipo: in questo modo potrai valutare quanti capi d’abbigliamento portare con te. Parti per 4 giorni? Non ti servono sette polo! Stai via una settimana? cosa mettere in valigia se non un gatto?Due pantaloni sono più che abbastanza. Fai attenzione, però: se carichi eccessivamente il tuo bagaglio maledirai ogni spostamento con la borsa in mano. Se, d’altro canto, rinfreschi la tua ultima maglia con una macchia di gelato e hai lasciato abbastanza spazio in borsa, potresti pensare di acquistare una maglietta e dei pantaloncini a buon mercato sul posto e poi portarli con te al ritorno. Considera inoltre che molte località turistiche sono costellate di lavanderie a gettoni che si prenderanno cura dei tuoi abiti (anche se, forse, preferiresti spendere le tue agognate vacanze in una location più glamour). Rivolgiti ai tour operator low profile / high cost. Ascesi agli orrori della cronaca in occasione delle recenti ondate migratorie, i trafficanti di esseri umani offrono soluzioni per viaggiare leggeri a fronte di un lieve scompenso nel rapporto qualità-prezzo. Lasciare sotto la minaccia del classico machete il tuo villaggio in zona subsahariana ti aiuterà a tenere il bagaglio leggero (anche perché avrai sacrificato ogni tuo avere per pagarti il viaggio). Attraversare il deserto sulle rotte dei trafficanti, tra violenze e fatiche atroci, ti alleggerirà di tutto ciò che non poggia direttamente sulla pelle. Arrivato sulle sponde del Mediterraneo, sarai costretto a svendere ogni oggetto di valore ancora in tuo possesso (te compreso) perché il tour operator ha registrato una fluttuazione sui prezzi di trasporto e chiede un’integrazione pecuniaria. Quindi, se sei fortunato, verrai caricato su un relitto galleggiante, dove il garbato personale di bordo ti deprederà dei poveri capi che porti indosso, sotto la minaccia di gettarti fuoribordo. Se e quando raggiungerai la nobile Europa il peso del bagaglio sarà l’ultimo dei tuoi pensieri.

chissa quanti immigranti si sono chiesti cosa mettere in valigia

Nel prossimo articolo ti spiegherò come fare la valigia, ossia come organizzare gli oggetti nella borsa ottimizzando lo spazio a tua disposizione.

 

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