Come travasare una pianta

una fila di piante appena travasate

Travasare una pianta è l’incubo del giardiniere dilettante, specialmente se abita in piccoli spazi e non possiede gli attrezzi adatti. Il terriccio invade l’appartamento, macchia tende e poltrone; il ficus da trapiantare scuote le sue fronde al cielo, mentre le tue mani strappano le radici, piccole e legnose, senza le quali il povero alberello è destinato a morte celere. Sudi, t’inondi di concime chimico, ma alla fine il rinvaso riesce: l’arbusto torna a ergersi sicuro per i successivi due giorni, poi inizia a ingiallire e, vasetti per trapiantare piante grassenel giro di una settimana, è ridotto ad uno scheletro da salotto.

Per risparmiarti un esito così tragico, ho scelto di redigere una guida che t’illustri il metodo più sicuro e rapido per travasare una pianta: seguendo queste semplici regole completerai il rinvaso in maniera indolore, permettendo alle tue piante di continuare a crescere in salute.

Trapiantare è un’attività che richiede tempo e spazio: seleziona un angolo del salotto e della cucina abbastanza riparato e predisponi tutto l’occorrente prima di iniziare.

Preparare il nuovo vaso

  • Mettiamoci comodi: è meglio travasare una pianta in un vaso più capiente. La differenza tra vecchio e nuovo vaso deve essere proporzionale alla taglia della pianta: 4 cm per le piante più piccole e via a salire.
  • Scegli un vaso che sul fondo presenti fori di scolo attraverso cui l’eccesso d’acqua possa sfogarsi all’esterno. Rischi altrimenti di creare un ristagno dannoso per le radici, che potrebbero marcire.

vasi assortiti pronti per travasare una pianta

  • Copri i fori sul fondo con un materiale che permetta il filtraggio dell’acqua ma non lasci passare la terra: in questo modo il terriccio rimarrà nel vaso e l’acqua sarà libera di scorrere fuori.
  • Se il nuovo vaso è di terracotta dovresti immergerlo per qualche ora in acqua prima di procedere al rinvaso: essendo molto porosa, la terracotta assorbe i liquidi. Bagnandola prima, eviti che rubi acqua alla tua pianta.
  • Disponi un sottile strato di terriccio sul fondo del vaso per creare lo spazio dove cresceranno le nuove radici della pianta.

 

Preparare la pianta

  • Innaffiala: la pianta verrà fuori dal vaso più comodamente se il terriccio è umido. Bagnandola qualche ora prima preserverai la salute della pianta anche se ne danneggerai le radici nel corso del rinvaso.
  • Estrai la pianta dal vaso: afferrala gentilmente nel punto in cui emerge dal terriccio e, con l’altra mano, manipola cautamente la base del vaso. Se la pianta si ostina a restare nella sua vecchia casa puoi introdurre un coltello lungo il perimetro del vaso, tagliando tutt’intorno e facendo leva.
  • Sprimaccia la palla di radici, facendo in modo che le radici più fresche possano venire in contatto col nuovo terriccio. Per travasare la pianta con successo, apri tre fenditure nella palla di radici e rimuovi le parti laterali che ti sembrano più legnose.

in cosa ci si imbatte quando si vuole travasare una pianta

  • Continua a spolverare la palla di radici per liberarne parti più sane ed incoraggiare la pianta a crescere verso l’esterno.

Rinvasare la pianta

  • Posiziona la pianta nel nuovo vaso, badando che sia al centro e che non inclini in nessuna direzione: guarda da ogni lato facendo ruotare il vaso e lancia uno sguardo dall’alto.

un po' di terriccio pronto per il travaso

  • A questo punto hai quasi finito di travasare la pianta. Una volta disposta, inizia a introdurre terriccio intorno alla palla di radici: Bada a non aggiungerne troppo e fai in modo che il livello del terriccio si arresti a 2 cm dal bordo.
  • Puoi versare o imbottire di terriccio il vaso: nel secondo caso, dopo aver versato il terriccio, premilo con le dita, liberando spazio per altro terriccio. L’imbottimento è utile nel caso la pianta da travasare sia pesante, alta o fronduta perché più terra l’aiuterà a non inclinarsi, rimanendo stabile e salda.
  • Bagna la pianta, così che la le radici possano assorbire i nutrienti dalla nuova terra e inizino ad aggredire il nuovo territorio.
  • Potresti dover aggiungere un’altra dose di terriccio dopo aver innaffiato, una volta che l’humus ha iniziato ad assestarsi. Se il livello del terriccio continua scendere più rapidamente di quanto tu riesca a versare, è probabile che alla base del vaso si sia aperto un wormhole che connette il tuo salotto a un qualche punto indeterminato dell’universo.
  • Non allarmarti, nella migliore delle ipotesi si tratta di un wormhole di Lorentz non attraversabile: stai rovesciando badilate di terriccio in un salotto borghese di Proxima Centauri. Tornando dalla visita al pedicure, la casalinga eptapode troverà il divano inondato dal tuo humus, incolperà l’infante eptapode e lo punirà con la rescissione del segmento para-cortecciale. Prova a non spingere troppa terra giù per il wormhole, altrimenti rischi di scivolarvi tu stesso. La pressione su Omicron π sembra non essere particolarmente salutare per gli esseri umani.

un wormhole al fondo di una vaso

  • Nel caso in cui si sia spalancato un wormhole bi-direzionale, aspettati un’interazione poco piacevole con materia ed entità trans-galattiche. Potresti voler avvertire le forze dell’ordine e lo stato maggiore dell’esercito ma, fino ad ora, i carabinieri non hanno dimostrato particolare responsività nel reagire a sconfinamenti extra-dimensionali.

 

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