Come concentrarsi per studiare: metodo di studio per combattere la mancanza di concentrazione vol. 1

un buon set up per concentrarsi per studiare

Nel mondo iperconnesso di oggi, sempre più persone, in particolare ragazzi in età scolare, accusano difficoltà di concentrazione: anche impegnandosi nel mantenere l’attenzione fissa sui libri non è difficile cedere alle lusinghe dei gadget tecnologici. Allora, ti chiederai, come studiare velocemente? O meglio: come studiare bene? Rallegrati, stai leggendo l’articolo giusto! Continua a leggere e ti illustrerò come concentrarsi per studiare attraverso un metodo di studio universitario che potrà tornarti utile anche se frequenti le scuole secondarie. In questo primo post tratterò la fase di preparazione allo studio, spiegandoti come creare le condizioni ideali per superare le difficoltà di concentrazione.

Clicca qui per accedere al secondo articolo della serie, dedicato al momento dello studio vero e proprio.

l'occorrente per concentrarsi per studiare

La mancanza di concentrazione deriva soltanto in parte dalla tendenza della mente a divagare e dipende piuttosto dagli input periferici ricevuti, le distrazioni, che andranno sistematicamente eliminati dalla tua routine per studiare bene. Una volta sfuggito alle tentazioni che sviano sistematicamente la tua attenzione, sarai pronto a imparare alcune tecniche di concentrazione che aumenteranno esponenzialmente la qualità dello studio.

Prima d’iniziare, butta giù un elenco di tutti i compiti e spunta le differenti voci man mano che procedi: non c’è niente di più incoraggiante che misurare su carta i progressi compiuti. Ogni voce della lista deve riportare l’argomento di studio, una breve descrizione dell’attività da compiere e il tempo necessario a completarla. Inizia dai compiti più difficili o da quelli che richiedono più tempo, così da affrontare il programma è un trucco del nostro metodo di studiole sfide più ardue quando la tua mente è ancora fresca.

Prendi l’elenco delle attività come riferimento per comporre un programma di studio. Le declinazioni latine non vogliono entrarti in testa? Riserva loro un segmento orario preciso, dalle 4 alle 5 per esempio. Ancora problemi con le redox? Ti puoi focalizzare sulla chimica dalle 5 alle 6. Ponendo in bella vista il programma di studio riuscirai a tenere traccia dei tuoi progressi, iniziando ad erodere la difficoltà di concentrazione.

Non serve mai abbastana ripeterlo: trova un posto tranquillo dove studiare. La tua camera è il tuo regno: creati uno spazio per lavorare comodamente (ma non troppo!) e, se necessario, ridisponi i mobili per favorire la concentrazione. Se condividi la camera con qualcuno di molto rumoroso, rifugiati in un’altra stanza o modifica i tuoi orari: studia la sera o quando i tuoi coinquilini sono a zonzo. Magari abiti in una via molto trafficata o hanno appena iniziato i lavori di ristrutturazione al piano di sopra: poco male, esistono librerie pubbliche in cui l’ambiente ti aiuterà a superare le difficoltà di concentrazione (sono così noiose!).

Una volta seduto, stai seduto. Ci si alza spesso per andare in alcuni snack per combattere la mancanza di concentrazionebagno, per bere un sorso d’acqua o mangiare uno snack: procurati tutto l’occorrente per sopravvivere alla sessione di studio e fai tappa al bagno prima di iniziare a lavorare, così avrai meno scuse per alzarti in un secondo momento.

E’ arrivato il momento di eliminare tutte le distrazioni: cellulare, computer, smartwatch, tablet, ipod e, in generale, va bandito dalla tua area di studio tutto ciò che non ti servirà a completare i compiti per domani o a studiare in vista dell’esame. Lascia i tuoi gadget in un’altra stanza o chiudili in un armadietto se sei in biblioteca: ti sarà concessa una sbirciatina alle notifiche soltanto nei momenti di pausa. Se non puoi fare a meno di pc e smartphone perché aspetti una telefonata importante o perché hai bisogno di internet per compiere delle ricerche, esistono programmi progettati per inibire l’accesso a certi siti e applicazioni in determinati lassi temporali (per Android, OS X, OS X e Windos). Ricorrendo a questi utili strumenti, potrai sfruttare tutte le potenzialità dei tuoi gadget senza il rischio di perdere la concentrazione.

Avrai a questo punto notato che le maggiori distrazioni derivano dall’interazione con altri esseri viventi. Non resta quindi che epurare l’ambiente, circostante e remoto, da l'ebola è un ottimo strumento contro le distrazioniogni forma di vita: la soluzione più rapida ed efficace consiste nello sviluppo e diffusione di una tossina che, manomettendo le funzioni organiche basali, riesca a mettere fuori gioco questa disturbante variabile chiamata vita. Dovresti quindi impratichirti con la microbiologia per poi specializzarti in virologia: basterà quindi procurarsi un campione di virus particolarmente spumeggiante (ebola, vaiolo o febbre spagnola) e modificarne la struttura, accentuando il tasso di contagio e virulenza. Badando ad adottare una profilassi adeguata, implementa un metodo di diffusione per innescare un contagio a catena che conduca rapidamente alla pandemia e all’estinzione della vita sulla terra. Avrai così ottenuto un ambiente privo di distrazioni e adatto alla concentrazione. Attenzione, però, la verifica di domani potrebbe saltare, a questo punto.

Se ti è piaciuto questo articolo, potrebbe forse interessarti il secondo e il terzo post della serie dedicata a vincere il disturbo da concentrazione.

 

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