Dove correre: il runner principiante vol. 3

dove correre se non a central park

In questo terzo articolo della rubrica dedicata al runner principiante scoprirai su quali terreni sia più salutare correre e come, ad esempio, il cemento o l’asfalto sottopongano le tue articolazioni a sollecitazioni di diverso tipo.

Prima, però, mi soffermerò su alcune considerazioni generali riguardanti l’esperienza della corsa intesa come esercizio fisico che coinvolge l’intero corpo. Molti runner, arrivati al momento di tracciare il loro percorso di allenamento, tengono in considerazione soltanto il tipo di terreno. In verità, esistono numerosi fattori che influiscono sulla salubrità di un tracciato, soprattutto se si tiene conto dell’intero organismo oltre che delle articolazioni. I polmoni, ad esempio, sono messi sotto stress dall’attività podistica ed è chiaro che sarebbe meglio introdurvi aria limpida, evitando quindi i percorsi che attraversano aree invase dallo smog: corri lungo la costa, fiumi o in zone con una forte presenza vegetale che aiuti a migliorare la qualità dell’aria. il runner principiante non sa dove correre quando lo smog è ovunqueSe non ti è possibile perché magari abiti nel centro di una grande città, addentrati nel cuore di un parco ombroso, dove i tuoi polmoni potranno riposare insieme ai tuoi occhi. Al peggio, puoi sempre optare per una corsetta indoor: la maggior parte delle palestre è fornita di un sistema di condizionamento che filtra l’aria e la rende più salubre. Non correre in mezzo al traffico, insomma, se non per i polmoni almeno per i traumi che l’esperienza potrebbe comportare: non sono pochi i runner che hanno sperimentato uno spiacevole incontro ravvicinato con  automobili e moto.

Torniamo ora alla scelta del terreno per il tuo allenamento di oggi. Considera che quando corri, tutte le tue articolazioni sono sottoposte a una sollecitazione costante: ginocchia, caviglie, anche ammortizzano l’impatto col suolo ogni volta che compiamo un passo. Indossa un paio di scarpe isolanti (guarda qui se cerchi qualche dritta sugli ultimi modelli) e scegli un terreno adatto al tipo di allenamento che intendi portare a termine: alcuni percorsi sono più adatti a tragitti brevi ma intensi, altri alle corse lunghe e rilassate. In ogni caso, evita categoricamente di correre sul fondo sconnesso se non vuoi rischiare traumi: serve tempo per imparare a “leggere la strada” e tu sei ancora un runner principiante. Scegli piuttosto un percorso il cui terreno si avvicini ad uno di questi archetipi.

Sentiero sterrato

lo sterrato è un buon terreno dove correreAmmesso che il fondo sia regolare, il sentiero di terra battuta è una salubre soluzione per un allenamento ottimale. L’elasticità del terreno offre un discreto ammortizzamento e, soprattutto, ti troverai ad una distanza ragionevole dal traffico veicolare: correrai liberamente senza temere che un automobilista poco attento ti travolgo, l’aria è sicuramente più limpida e, perché no, magari troverai in un bosco ombroso dove poterti rilassare ad allenamento finito. Se cerchi un allenamento più arrembante, lo sterrato potrebbe comunque fare al caso tuo, a patto che il sentiero non sia costellato di irregolarità, come pietre, radici o gradini.

Prato

L’elasticità del fondo di un prato è analoga a quella dello sterrato, soprattutto se l’erba è stata tagliata corta, con il plus che non rischi di soffocare per la polvere sollevata dagli altri runner durante le il prato è uno dei terreni più selezionati dove correregiornate più secche. Se, però, l’erba è incolta o lasciata lunga, il prato diventa un terreno molto più complesso e rischioso, soprattutto per il runner principiante. Innanzitutto, muoversi rapidamente in un  groviglio di erba e sterpi impone uno sforzo muscolare che il podista principiante farebbe meglio ad evitare. In secondo luogo, l’erba alta potrebbe nascondere insidie come sassi, solchi lasciati da mezzi agricoli o irregolarità del terreno che metterebbero a dura prova la salute delle tue articolazioni. Meglio quindi optare per un campo di calcio ben tenuto, dove i rischi di distorsioni e slogature sono ridotti al minimo.

Asfalto

Un buon terreno per gli allenamenti intensi, se non fosse per gli altri abitanti della strada. Quando corri su asfalto, dunque, segui alcune semplici regole di buon senso: corri nella direzione opposta rispetto a quella di marcia, guardati bene attorno prima di fare cambi di direzione e, se serve, segnalali con le braccia. l'asfalto è un terreno comune dove corrono molti runnerSpesso la soluzione obbligata per chi abita in grandi centri e non può raggiungere facilmente aree verdi, l’asfalto ha il pregio della regolarità e della rigidità: se stai cercando un terreno per mettere davvero alla prova i muscoli e l’eleganza del gesto atletico, l’asfalto è la tua scelta. A differenza del cemento, da sconsigliare se non per brevi tratti, l’asfalto ammortizza meglio l’impatto del piede col suolo.

Suolo lunare

La pelle di Selene sembra essere fatta apposta per la corsa: composto in larga parte da sabbia molto fine o argilla, il suolo lunare accoglie e accompagna il tuo piede mentre si solleva leggiadro sulla sua superficie. I pregi sono evidenti: potrai allenarti in tutta tranquillità dacché i frequentatori della luna sono pochi di numero e spesso si trattengono solo brevemente. Non c’è nessun rischio di smog perché le particelle dannose ai polmoni non trovano ossigeno a cui legarsi. il suolo lunare è uno dei migliori terreni dove correreLa gravità è molto più permissiva di quanto accada sulla terra, permettendoti di spiccare lunghi balzi e di avanzare leggero come una piuma. Il terreno è sostanzialmente regolare, a parte alcuni grandi crateri individuabili ad occhio nudo. Potrebbe risultare un po’ macchinoso l’accesso all’impianto sportivo ma, fortunatamente, esistono programmi di formazione che, in breve tempo, ti permetteranno di scorazzare spensierato sulla luna. Ricorda di portare con te una bottiglietta d’acqua.

Pista di atletica

La regina dei terreni per il podismo. Spesso il runner principiante diffida della pista di atletica perché crede sia riservata ai professionisti e teme di dare loro disturbo, relegandosi ad una la pista di atletica è il posto preferito dal runner esperto dove corre il runner espertovita di podismo off-road: niente di più falso! Per sfrecciare sulla pista di atletica, un terreno scientificamente costruito per agevolare la corsa, bastano alcune semplici accortezze. Gli impianti sportivi talora prevedono un’iscrizione e il pagamento di una cifra irrisoria per l’ammissione nell’Olimpo dei podisti: premurati di regolare la tua posizione con l’associazione podistica e gettati in pista. Con calma. La pista di atletica è come la strada: i movimenti devono essere attenti e calcolati e, in generale, basta un po’ di buon senso per evitare spiacevoli incidenti. I benefici della pista sono innegabili: oltre al terreno responsivo e supportivo, otterrete: illuminazione, la possibilità di calcolare rapidamente la distanza percorsa e, molto probabilmente, impianti e servizi nelle vicinanze in cui cambiarsi, farsi la doccia e conservare i propri effetti personali.

Se ti è piaciuto questo articolo, allora potrebbero interessarti i post precedenti di questa rubrica, pensata per fornire consigli e suggerimento al runner principiante. Troverai gli altri contributi qui e qui.

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