Cosa portare a una gita fuori porta: la lista delle cose utili da mettere in valigia

una sacca piena di oggetti dalla lista

La gita fuori porta è il classico passatempo primaverile di frotte di italiani che, ogni week end, abbandonano le città per un breve momento di evasione: che ti trovi a Roma o a Milano, una gita fuori porta è l’occasione ideale per lasciarsi alle spalle il grigiore della città, meteo permettendo. In questo articolo proporrò una lista breve e completa di tutti gli oggetti che potrebbero tornarti utili durante una gita fuori porta, che si tratti di un pic-nic coi bambini o di un week-end romantico.

Non ti indicherò cosa vedere, che luoghi visitare, dove andare o cosa fare: sono sicuro che hai già le idee ben chiare sul tuo itinerario. Non mi dilungherò nemmeno sul vestiario adatto a una gita fuori porta perché, mi pare evidente, il tuo miglior amico in questo campo è il meteo e il buon senso. Mi concentrerò piuttosto sulla lista di oggetti, spesso trascurati, che potrebbero tornarti utili durante una gita fuori porta, con un attenzione particolare per le necessità dei bambini: la primavera è infatti la stagione privilegiata per le escursioni scolastiche e, come tutti i genitori ben sanno, non c’è niente di peggio di un bimbo allergico ai pollini in visita all’agrifattoria che ha dimenticato a casa i fazzoletti.

Il pranzo al sacco

Non poteva certo mancare il pranzo al sacco nella lista di cose utili per una gita fuori porta!un succulento pranzo per la tua gita fuori porta Un’indicazione scontata, penserai: e invece no, perché spesso si presta poca attenzione alla composizione del pranzo, con il risultato che i tramezzini si spappolano o i cracker si polverizzano. Innanzitutto il desco va stipato per ultimo nella sacca, onde evitare che venga schiacciato o che si deteriori: meglio prepararlo subito prima della partenza o tenerlo in frigo per poi insaccarlo all’ultimo minuto. Mi raccomando: non lasciare elementi oleosi o umidi a contatto con cibo solido (pane con lattuga non sciacquata, salse, zuppe) altrimenti otterrai un impoverimento esponenziale dell’esperienza gustativa. Potresti optare per uno di quei pratici porta pranzo a scompartimenti che i bambini amano sfoggiare durante i pic-nic coi compagnucci: sono allegri, colorati e tengono separati gli alimenti.

L’impermeabile

Il tempo primaverile viene sovente definito dai metereologi “sereno variabile con possibili perturbazioni sporadiche”, che significa in vernacolo “non abbiamo idea di cosa possa succedere”. L’impermeabile leggero è dunque un elemento obbligatorio della lista delle cose utili da portare in valigia, che si tratti di una rapida gita fuori porta o di un weekend più lungo. Esistono pratiche giacche impermeabili che possono trasformarsi all’occorrenza in piccoli marsupi, oppure potresti optare per un colorato poncho pieghevole. Non c’è niente di peggio di finire inzaccherati all’inizio di una gita fuori porta, soprattutto se non hai vestiti di ricambio con te: rischi di buscarti un raffreddore o, semplicemente, di non goderti il momento di evasione che aspettavi da una settimana.

se durante il weekend piovesse avresti con te un poncho

Crema solare e burrocacao

Proteggere la tua pelle e le tue labbra quando sei all’aria aperta dovrebbe essere sempre una priorità; a maggior ragione, se progetti un’intera giornata in giro, dovresti provvedere a schermarti il più possibile da freddo, calore e raggi UV. I bambini potrebbero scorazzare per ore immersi nel tiepido sole primaverile, ma la loro pelle è la più prona alle conseguenze di una prolungata esposizione ai raggi solari. Magari abbina a crema e burrocacao degli occhiali da sole polarizzati per ottenere una schermatura totale.

Spray repellente per insetti

Allunghi il telo sull’erba, ti stendi sopra e inizi a tirare fuori il tuo pranzo al sacco dal panierino e a disporre le leccornie tutt’intorno. i picnic delle gite fuori porta sono spesso funestati da insettiIn men che non si dica sei immerso in una nuvola di moscerini, mentre una colonia di termiti africane ha scelto la tua gamba come percorso di trekking: magari lo scenario non sarebbe così tragico, soprattutto se avessi evitato di stenderti sul loro termitaio, ma nessun abitante delle grandi città gradisce le attenzioni indesiderate di mosche, zanzare e pappataci. Porta con te un flacone di spray anti-insetti e sarai al sicuro.

Batteria esterna

Una giornata all’insegna dell’evasione non significa necessariamente essere tagliati fuori dal mondo moderno: magari stai binge-watchando una serie televisiva e non riesci proprio a staccarti dallo schermo? Dovresti, non ti farebbe male, ma se proprio non resisti puoi portare con te un tablet e abbinargli una capiente batteria esterna, così da non rimanere mai a secco. Una batteria esterna può tornare utile anche al tuo bambino in gita: gli hai regalato lo smartphone, lui si consuma i pollici con giochini e app varie, il telefono si scarica e, quando più ti serve parlargli, lo trovi spento. Affidagli una batteria esterna e – forse – questo non succederà.

Schiavo portatore

Ma quanto peserà uno zaino ricolmo di tutti questi ammennicoli? Troppo, sicuramente, per le tue spalle da borghese caucasico inflaccidito dalla vita cittadina! Perché allora non procurarsi un imponente portatore schiavo a cui affidare tutto il tuo carico per poi correre liberamente lungo i sentieri del bosco che hai scelto come meta della tua gita fuori porta? Lui ti arrancherà dietro, piagato dalle catene e dal desiderio malrepresso di trucidarti, e sarà lì quando ti servirà pescare qualcosa dal tuo capiente zaino. Nel caso lo schiavo portatore desse segni di irrequietezza, potresti sempre ricorrere alle vecchie e care maniere forti: pungoli, fruste, ricatti psicologici, abusi morali e fisici si sono storicamente dimostrati ottimi incentivi. Io ti consiglio comunque di acquistare uno schiavo portatore ancora bambino in uno dei tanti mercati che costellano gli esotici paeselli dell’entroterra africano: costerà meno di un adulto, potrai caricarlo comunque come un mulo e, all’occorrenza, educarlo al rispetto dell’uomo bianco. Mi raccomando, però, diffida dei portatori part time, come gli sherpa o i camminatori peruviani: tendono a considerarsi persone protette da diritti minimi e, pertanto, potrebbero non soddisfare appieno le tue richieste di vile maiale capitalista.

una fila di schiavi portatori per un'affollata gita fuori porta

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